Scothland – Ducan Glen

 Ducan Glenn

l professor Duncan Munro Glen (11 gennaio 1933-20 settembre 2008) è stato un poeta scozzese, redattore letterario e professore emerito di Comunicazione Visiva presso Nottingham Trent University . Egli divenne noto al mondo letterario con il suo primo libro full-length, “Hugh MacDiarmid e il Rinascimento scozzese”. Ha pubblicato numerose raccolte di poesie, da “Kythings e altre poesie” (1969), “In Apparizioni” (1971) e “Poesie Realities” (1980) a “Poesie 1965-1990 selezionati” (1991), “Selected Poems Nuove 1987 -1996 “(1998) e” Collected Poems 1965-2005 “(2006). La sua “Autobiografia di un poeta” è stato pubblicato da Ramsay Capo Press nel 1986 Ha curato Akros rivista attraverso 51 numeri dal mese di agosto 1965 ed ha fatto molto per promuovere poeti e artisti scozzesi. Era un amico e campione precoce di Hugh MacDiarmid e Ian Hamilton Finlay , tra gli altri, e ha prodotto diversi volumi di poesia, alcuni dei quali è stato tradotto in italiano.

Glen è nato a Westburn, Cambuslang , South Lanarkshire , in Scozia , figlio di un lavoratore colletti bianchi in La società siderurgica della Scozia, Hallside, vicino alla stazione di Newton. È stato istruito a ovest Coats scuola elementare in Cambuslang , poi a Rutherglen Academy , anche se ha lasciato lì quando aveva quindici anni. E ‘diventato un ufficio ragazzo poi una stampante apprendista in Glasgow e Kirkcaldy . Ha poi studiato presso Edinburgh College of Art . Dopo il servizio nazionale nel RAF , dove è stato un interprete fotografica, è diventato un tipografica designer conHMSO e ha fatto la progettazione tipografica freelance per case editrici a Londra.

Ha poi iniziato la carriera in educazione graphic design , prima al Watford College of Technology e, dopo un breve periodo come redattore a Glasgow con Robert Gibson & Sons Ltd, editori scolastici, a quella che sarebbe diventata Preston Polytechinc (e successivamente l’ Università del Lancashire Centrale ), poi procedendo alla cattedra di Comunicazione Visiva a quella che sarebbe diventata Nottingham Trent University . Glen servito sul Consiglio di riconoscimenti accademici nazionali.

Glen fondato Akros Publications nel 1965 con l’obiettivo di pubblicare poesia scozzese e critica letteraria; from 1965-2006 oltre 250 pubblicazioni apparse sotto l’impronta Akros. Tra questi non solo la poesia, studi critici e storici, la rivista Akros e Zed 2 0 (19 numeri fino ad oggi), ma anche narrativa di Robert McLellan e John Herdman, tra gli altri.

Così come la sua poesia, ha prodotto una serie di studi di letteratura scozzese, antologie, e una gamma impressionante di pubblicazioni in altri settori, tra cui una storia influente della tipografia. Ha trovato il tempo per produrre la storia definitiva di Cambuslang , un luogo per il quale ha mantenuto un affetto evidente, e anche una storia illustrata lunga di Kirkcaldy dove ha vissuto ultimamente.

Egli è stato eletto Fellow della Chartered Society of Designers nel 1977 Nel 1974 e 1998 ha ricevuto riconoscimenti dalla Scottish Arts Council “per i servizi alla letteratura scozzese” e “in riconoscimento dei suoi molti anni come editore e redattore e attività imprenditoriali per Scottish letteratura “.Nel 1991 ha ricevuto il sergente Howard Memorial Award “in riconoscimento dei servizi lunghe e dedicati alla poesia”. Nel 2000 è stato insignito della Laurea Honoris Causa di Dottore in Lettere da Paisley Università .

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I calore è in noi. Noi giaciamo CCI23092014_7

Insieme:

i campì sono piccoli

e la luce del nostro giardino. Giorni

pigri e ricchi di alberi

che crescono sotto di noi. Ed ella scende.

La gonna piena di calore

la paura al suo fianco.

La vita che aspetta e cresce

Uno straniero. Tempo per partorire

e porte chiuse. Di aspettare,

e camminare. Tempo di dormire.

Di salire scale vicine

— e freddo. Egli sale

attraverso il cielo. Nuvole pesanti

soffiano nel parco. E cancelli

si chiudono. Noi aspettiamo quel tempo.

In lei la marea è forte e alta

onde s’innalzano

s’abbassano oltre il peso

che oscilla. In un diluvio cavalca asciutto

oltre l’arco senza respiro e

forte nel sangue. Nodo

che si snoda. E voltare

nel tempo

da lui ora il pianto

nella luce.

E il diluvio in lui.

Giovane dio che sfida

la tempesta che con luì precipita

luce su me. Una colonna

sopra la tempesta.

Subito cresce scuro e forte

oltre la mia testa, e con gioia

lo tende in alto. Essi si voltano

con ira dalle colline.

Le porte si chiudono e si serrano

contro la luce. Scure porte

alle quali non posso suonare. Cieco

CCI23092014_8Le erbacce crescono nel giardino le

larve mangiano la frutta. Gli steccati

cadono i tarli rosicchiano  

il legno. La tempesta soffia;

e gli alberi

vivi di funghi e centopiedi veloci.

Su alti viottoli di collina sto in piedi

e guardo colline azzurre lontane

e laghi che ho visto brillare

ma mai ho raggiunto. Ed egli

sorride sopra la mia spalla

una roccia sopra la tempesta

ché io affronto.

Mi volto per vedere

le sue vie. Verso viaggi che non posso

fare. E uno straniero si muove

nel campo. E nella

mia tempesta. Una giovane faccia.

Colonna spezzata e portata

dalla piena

fino al mare.

Un Poeta Nuovo

 

Duncan Glen è nato a Cambuslang Lanirkhi-re nel 1933. E’ conferenziere Senior di Disegno Grafico presso il Politecnico di Preston; è proprietario della Casa Editrice Akros Pubficationi. Ila pubblicato dieci raccolte di poesie, alcune di esse sono: Kytbtngs In Appearances (*71), OiydesdaU (1971), A t!lcd Score (1974). Ha pubblicato inoltre un saggili su Hugh MacDiarmid, Scol-tlsh Uenaissance (1974) e La tradizione Letteraria Scozzese dei XX secolo. Ha curato i libri Whither Scotiand e una antologia di poesie scozzesL Ha compilato una bibliografia delia poesia scozzese da Stevenson al 1974. La sua rivista Akros è finanziala dallo stalo c sostenuta dalia Kadio TV. scozzese. Si tratta di una rivista letteraria che si rifà ai movimento letterario scozzese che si esprime principalmente col linguaggio Scots in contrasto con la cultura inglese per il riscatto della libera espressione della Scozia. Di se, Duncan Glen dice: «ho introdotto nuove forme alla tradizione scozzese. Il mio lavoro rivela forse il nominalismo del XX secolo, ma devo confessare ohe si trulla di un modo di pensare che .sempre Ho preso iu buona lede. Direi che è forma e modo di pensare della mente o dell’immaginazione, nuovo contenuto che dà aspetto nuovo al mio lavoro e a quello di altri giovani poeti scozzesi e neiio stesso tempo mostra che la tradizione scozzese è in continuo sviluppo». La poesia John Atman è una poesia che esce, se cosi si può dire, dal corpus poètico di Duncan Glen come un lavoro a parte, quasi un’intuizione, uno staio d’animo che include in un lungo arco l’intendere della esperienza scozzese e di quella anglosassone del ventesimo secoio. Ci la, infatti, pensare a un Theodore Koethke o a un T.S. Eliot, ma con ciò non voglio dire che la poesia risente molto deile inlluenze di questi due poeti, è logico, però, che sono stati appunto di partenza per io sviluppo di quest’opera di Duncan Glen. Ma Duncan Ulcn è poeta profondamente scozzese e perciò con esperienza che nè Koethke nè Eliot avrebbero potuto vantare. Egli, con altri poeti del suo tempo, villette, nel rinascimento scozzese non soltanto una tradizione poetica ma anehe un momento storico di questo secolo. Nella poesia John Atman vediamo che il tempo non scorre cronologicamente ma è spirale lenta che gira e rigira tra ricordi e perciò passato e presente e virando con i suoi versi, il lettore è preso dal profondo significato di questo tempo che va e poi ritorna. Forse, senza saperlo Duncan Glen — dopo Hugh MacDiarmid — è il poeta più lirico tra i suoi connazionali. Un profondo solco separa la poetica scozzese da quella italiana, ma è giusto che noi ci avviciniamo a quel loro modo di interpretare le cose e il mondo che li circonda. Dopo i componimenti brevi e pur densi di significato, queste lunga poesia di Duncan Glen ‘John Atman’, cl mostra una più larga fette delle immaginazioni scozzesi e io spero di essere riuscito a tradurla in italiano senza scalfire troppo la sua originale bellezza. La lettura in lingua Scots (lo scozzese di origine anglo-sassone, non gallico nè inglese) di queste poesia e piana, scorrevole e dolce, direi, e prova quanto differente è lo scots dalla lingua inglese, cosi come differente è il popolo scozzese da quello inglese grazie all’eterogeneità dell’esistenza che permette a questi due popoli di rimanere profondamente diversi su vari piani; infatti lo scozzese è un popolo più nordico, e con la sua psicologia di un essere davanti all esistenza di questo mondo che naturalmente approfondisce radici anche nella carne ottiene un risultato poetico che ha timbro, particolarità unica e che è certamente orgoglio di essere, Scozzese.

Nat Seammacea

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